A proposito della legge elettorale

I diavoli fanno le pentole, i coperchi li fanno gli elettori

Contro una democrazia addomesticata

 

di Enrico Buemi

 

La proposta di modifica della legge elettorale così come viene ipotizzata da PDL, PD, UDC, DC, nonostante sia proposta come migliore delle precedenti, rappresenta l'ennesimo tentativo di forzare il sistema democratico, garantito dal principio della rappresentanza proporzionale al consenso ottenuto, verso forme che non rappresentano la volontà degli elettori, operano nella direzione di semplificazioni che nel paese reale non esistono.

Le società moderne sono più complesse dei sistemi elettorali che si vogliono imporre. Anche dove esistono sistemi elettorali, che nel passato sembravano essere compatibili, oggi la tendenza è quella di una maggiore articolazione della rappresentanza,nonostante gli sbarramenti previsti. Le leggi elettorali non devono servire a dare un vantaggio a chi governa, questo lo fanno i sistemi autoritari per conservare il loro potere, ma a far ridurre il più possibile la distanza di chi governa da chi è governato.

Quindi sbarramenti, premi di maggioranza, collegi uninominali, designazione dei candidati su liste bloccate senza preferenze, sono tentativi per imporre agli elettori una rappresentanza addomesticata e maggiormente assoggettata ai potenti di turno. Se i fondatori della nostra democrazia avevano previsto il sistema proporzionale, qualche ragione dovevano pur averla, non solo la società italiana del 1946 certamente era meno complessa di quella di oggi.

La verità delle forze politiche maggiori, è che oggi sono piene di contraddizioni interne.  Esse non riescono ad avere progetti politico programmatici tali da coinvolgere in maniera concreta i loro naturali alleati,  espressione di fasce sociali maggiormente penalizzate dalla crisi e dalle contraddizioni determinate dalla incapacità delle forze politiche onnicompresive di rappresentare e mediare adeguatamente gli interessi di società complesse. Per superare queste difficoltà, con la complicità interessata degli esperti di scienze elettorali e delle istituzioni e di innumerevoli organi di informazione, che si occupano molto di gossip e poco di democrazia vera, PDL, PD e UDC, pensano che sia sufficiente ridurre la rappresentanza democratica, per governare a lungo e più facilmente, ma si sbagliano ancora una volta.

 

 

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