Intervista a Emanuele Baccinelli

Fumetti. Leggerli è un piacere, disegnarli è un arte

 

di Leo Alati

 

Emmanuele Baccinelli ha ventitre anni e abita a Crescentino. Ha studiato al liceo artistico di Vercelli e, dopo il diploma, ha frequentato l'Accademia Albertina di belle arti di Torino. Parallelamente agli studi, ha frequentato per  qualche anno il Corso di Fumetto dell' Università Popolare di Vercelli, il cui corso, tenuto dal fumettista vercellese Daniele Statella, è stato molto utile per apprendere le nozioni che stanno alla base del lavoro del fumettista.

Ha iniziato a collaborare qualche anno fa proprio con il docente del corso, Daniele Statella, e il suo Studio Creative Comics. Ad oggi ha realizzato i disegni per un progetto didattico di Carlo Lucarelli, pubblicato su sussidiari delle scuole medie, ha collaborato a un albetto speciale di Diabolik, e illustrato qualche libro per bambini.

Nell'ultimo lavoro, prossimamente in libreria, sempre in collaborazione con lo studio Creative Comics, e stampato da un editore Casalese, Antonio Valterza, è autore dei disegni. È un volume cartonato intitolato “Come Silvio Piola”, realizzato con Daniele Statella, Alessia Di Giovanni (testi) e Veronica Sinetti (colori). Questo fumetto su Silvio Piola non è una biografia del personaggio, ma una storia a fumetti attuale in cui Piola diventa protagonista, come punto di riferimento per la futura carriera calcistica di un ragazzo dei giorni nostri.

 

Quando è nata la passione per il disegno e in particolare per il fumetto?

Credo di aver sempre avuto un naturale interesse verso il disegno già a partire da un'età molto giovane: credo di aver iniziato a disegnare fumetti ancora prima di saperli leggere, e in questo ha contribuito molto la passione per i fumetti Disney, che mi accompagna ancora ora. Ormai ho un'ampia collezione con le storie Disney alla quale col tempo si sono aggiunti altri fumetti diversi, insieme anche alla passione per la lettura di libri in generale.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Mi piacerebbe poter continuare in questo campo in modo da trasformarlo in un lavoro vero, anche se vedo che la strada è ancora piuttosto lunga visto che, come per ogni cosa, per raggiungere certi obiettivi e certi livelli occorrono molti sacrifici e una rigida applicazione.

Quali sono i personaggi, gli autori e i disegnatori preferiti?

Sono molti, il mio autore di fumetti preferito è Vittorio Giardino, creatore di grandi personaggi come Jonas Fink, Max Fridman e Sam Pezzo. Consiglio a tutti di leggere queste sue opere. Poi le grandi storie di Paperino e Zio Paperone di Carl Barks, il Topolino di Floyd Gottfredson e soci, e le migliaia di storie Disney made in Italy. Poi il fumetto francese, con i Grandi classici Tintin e Blake & Mortimer. Leggo anche Dylan Dog e altri mensili della Sergio Bonelli Editore, e altri fumetti della Star Comics e Diabolik della Astorina, oltre a qualche fumetto americano.

I ragazzi di oggi leggono ancora i fumetti? I fumetti avranno ancora una diffusione di massa o diventeranno un prodotto di nicchia?

Credo che ci siano ancora i ragazzi che leggono i fumetti, e spero che continuino ad esserci sempre... Posso parlare solo per la mia esperienza personale e da quello che vedo e leggo, ma penso che anche le nuove tecnologie come i fumetti digitali siano una opportunità che se se sfruttata appieno non possa fare che bene al fumetto, una possibilità in più. In fondo è già ora un prodotto di nicchia, per certi versi... e certi dati di vendita di testate famose già oggi non registrano più le vendite elevate di qualche decina di anni fa. Per me il fumetto è un mezzo per raccontare storie meraviglioso e per quanto mi riguarda il mio preferito in assoluto.

 

 

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