Pensieri in occasione della festa dell’8 marzo

La Sacra Famigli Laica

 

di Enrica Rota

 

Come i cattolici, anche noi laici celebriamo la nostra Sacra Famiglia, e lo facciamo nei mesi di febbraio e marzo.

Il 15 febbraio 1564 nacque a Pisa Galileo Galilei, il Padre della scienza moderna, costretto dalla chiesa ad abiurare le sue teorie (l’alternativa era il rogo!) che in ogni caso erano perfettamente corrette.

Il 12 febbraio si celebra invece la nascita di Charles Darwin (1809), pensatore tanto rivoluzionario nel campo della biologia quanto lo era stato Galileo per la fisica – degno Figlio spirituale, dunque, di tanto Padre.

Il 17 febbraio 1600, poi, venne arso sul rogo Giordano Bruno, per aver sostenuto (correttamente) che l’universo è infinito, oltre a varie altre cosucce che non piacevano a Santa Madre Chiesa.  Grande pensatore, Spirito libero, tragica vittima di chi da sempre ostacola la conoscenza, la ricerca e la libertà di pensiero.

E che dire infine della nostra Madonna del Sapere, la grande e geniale Ipazia di Alessandria?  Morta assassinata dai cristiani nel 415 d.C., simbolicamente l’ 8 marzo, la data della festa della donna.  Una persona intelligente, una scienziata, degna rivale laica della divinità femminile cattolica tutta-grembo-e-maternità.

E vorrei qui esortare le donne italiane, proprio in occasione della loro festa, a ribellarsi nei confronti di tutti coloro che cercano e cercheranno sempre di ridurle a semplici oggetti del piacere maschile e/o a meri strumenti di riproduzione – l’unico modo per essere davvero libere, e non sottomesse all’uomo, è infatti proprio quello indicato da Ipazia: la valorizzazione della ricerca, della conoscenza, delle capacità intellettuali delle donne, sulla via seguita anche da Galileo, da Darwin, da Giordano Bruno, e non certo su quella, umiliante, riduttiva e denigratoria, da sempre proposta per le donne da Santa Madre (!) Chiesa.

 

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